l’Arturità – Primarie Movimento Arturo: Una grande festa di Democrazia e Partecipazione

l’Arturità | Guida – Come votare alle primarie del Movimento Arturo
6 aprile 2017

l’Arturità – Primarie Movimento Arturo: Una grande festa di Democrazia e Partecipazione

l’Arturità – Primarie Movimento Arturo: Una grande festa di Democrazia e Partecipazione

# Vi raccontiamo in esclusiva come è stato il giorno delle #Arturarie

 

In questo tiepido sabato 29 Aprile si sono chiuse le Arturarie, le primarie del Movimento Arturo. L’Arturità ha seguito in primissimo piano le votazioni nel suo giorno conclusivo presso il “Comitato Centrale” situato nel Quartiere Prati a Roma.

 

(fonte: @MovimentoArturo)

Alla presenza dei candidati Diego Bianchi e Andrea Salerno (Makkox assente, ma solo fisicamente) il “popolo Arturo” ha dato dimostrazione di partecipazione e di democrazia, con ben 351 votanti, andando oltre le più rosee aspettative degli organizzatori. Già alle 11 in punto un capannello di persone si apprestava a votare il proprio candidato preferito, e così è continuato fino alla chiusura delle urne alle ore 15. Si sono mischiati cittadini comuni ai volti noti di Gazebo, tra i quali Francesca Schianchi e Marco Damilano, che ha definito una “festa democratica” la giornata odierna e “un bel lancio per le prossime tornate elettorali”.

 


Ma i veri protagonisti delle Arturarie sono state le centinaia di persone accorse da tutta Italia (e non solo) per votare il proprio candidato e per consegnare di persona le urne dei propri circoli. Una giornata all’insegna del restare Arturi, della leggerezza ma non della frivolezza, della nostalgia ma non della disperazione. Le risate sono state il filo conduttore di tutta la giornata, e non perché il Movimento Arturo è un movimento “fake”, come viene frettolosamente bollato, ma perché queste primarie hanno rappresentato la possibilità di incontrarsi, di conoscersi, di scambiarsi idee e proposte, e non c’è nulla di fake in questo. Le Arturarie hanno ricordato che le primarie non sono solo una conta interna, una “cerimonia del peso”, ma un vero e proprio atto di partecipazione democratica, una festa. Una boccata d’ossigeno, come l’hanno definita in tanti.

 


Insomma, anche questa volta i “Gazebers” scherzando hanno detto la verità, come i migliori Pulcinella. Perché Pulcinella ha tanto da insegnare, e chissà che questa volta la lezione non sia arrivata a chi di dovere.

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